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AGRODOLCE

Parlare di alimentazione ironizzando sulle abitudini degli italiani a tavola, attraverso i territori più o meno conosciuti delle frodi, delle sofisticazioni alimentari e della ristorazione: tutto questo è AGRODOLCE, il nuovo spettacolo di Claudio Batta.

Per la gran parte degli italiani mangiare è una cosa sacra: siamo l’unico popolo che parla di cibo mentre mangia! Andare a mangiare fuori è una moda, da molto tempo: ci sono ristoranti di tendenza di ogni tipo, come i ristoranti etnici: prima c’era il cinese, ora c’è il kebab, e il sushi.

Ma, quando ci mettiamo a tavola, sappiamo cosa stiamo mangiando?

Non siamo più quello che mangiamo, come diceva Feuerbach: oggi siamo quello che compriamo. Ma cosa compriamo? Facciamo male la spesa ed è statisticamente provato che il 30% della nostra spesa finisce nella pattumiera. E naturalmente non può mancare un’acuta osservazione su un’altra passione tutta italiana, le diete.

AGRODOLCE porta lo spettatore a riflettere sulla tematica dell’alimentazione e degli sprechi con ironia e intelligenza, il tutto condito con una buona dose di sane risate.

Regia: Riccardo Piferi
Testi: Riccardo Piferi, Claudio Batta, Marco Tagaste

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BIO

Claudio Batta è nato a Milano il 10 Agosto 1968.
Il grande pubblico ha imparato a conoscerlo nel personaggio di Capocenere “l’enigmista” di Zelig e come protagonista della sit-com “Belli Dentro” ambientata in carcere, con il personaggio capo-cella Ciccio.
Claudio nasce dal teatro. Inscena opere di vario genere tra il 1990 e il 1993 con la compagnia Tempi Moderni, Agatha Christie ad Anton Cechov, da Michael Frayn a Georges Feydeau.
Nei primi anni ’90 un pubblico numeroso lo segue alla radio dove si delineano molti dei suoi personaggi all’interno dei fortunati programmi di Rtl 102.5 e di Radio 105.
Al suo attivo vanta anche alcune esperienze cinematografiche, da ricordare la partecipazione all’ultimo lavoro di S. Mondaini e R. Vianello “Crociera Vianello”, film per la TV del 2008.
Nel 2010 partecipa al programma “Voglia di aria fresca” condotto da Carlo Conti su Rai 1.
Nel 2012 ritorna a partecipare a Zelig.
Nel 2005 è in tournè teatrale con “Adesso Batta!” con la regia di Alessandro Benvenuti.
Attualmente sta portando in scena “Agrodolce” scritto con Riccardo Piferi, (autore di P. Rossi, L. Costa, E. Jannacci), monologo comico che affronta l’argomento alimentazione, uno spettacolo per riflettere ridendo.
Claudio Batta ha scritto due libri: “La nimmistica” (Kowalski Editore 2003) e “Uttobene uttobene” (Kowalski Editori 2004). Tra le sue varie collaborazioni editoriali ha scritto dei brevi racconti umoristici sulle agende di Smemoranda e Comix.
Nel 2005 è testimonial dell’Associazione Italiana Editori per il progetto europeo di promozione alla lettura.


CONTATTI

Sito internet: www.claudiobatta.it

Email: info@comiciassociati.it

Telefono: +39 328 7541746



VISTI DA EST

Nella quotidianità di un’Italia che cambia, di un paese ormai multietnico ma poco incline all’accoglienza e all’integrazione; con una crisi economica in corso e una classe politica incapace di provvedervi ma abilissima a gestire vizi personali; in un ambiente in cui i pellegrinaggi nei luoghi di stragi familiari hanno ormai occupato il posto di quelli a San Giovanni Rotondo, si muovono i personaggi di questo spettacolo.

Che visione potranno avere di questo paese, uno straniero proveniente dall’est Europa ma da anni stanziatosi in Italia, e un veneziano trasferitosi nella metropoli milanese in cerca d’impiego?

Tutto questo altri non è che: “VISTI DA EST” (durata media 70 minuti).

Ovvero vizi e virtù – ma forse più vizi che virtù – della nostra Penisola sotto la lente d’ingrandimento della satira, del paradosso, del grottesco, del non-sense, che Luca Klobas e Federico Andreotti hanno voluto mettere in luce attraverso i loro personaggi.


BIO

Luca Klobas, veneziano, frequenta la Scuola teatrale di commedia dell’arte dell’Avogaria e l’Actor’s Studio di Raul Manso.

La sua comicità, scritta e agita, si nutre degli aspetti grotteschi della società italiana, alternando uno sconcertante e paradossale realismo al più estroso nonsense, e traducendosi in personaggi insoliti, prodotti di un presente lucidamente sezionato.

Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive come Zelig, Zelig off, Convenscion, Un posto al sole, Ballarò.

Ultima esperienza fatta: “Platone” la caverna dell’informazione. Su Radio 24 con Alessandro Milan e Leonardo Manera.


CONTATTI

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Informazioni generali: info@livepointagency.it
Booking e Commerciale: muge@livepointagency.it
Comunicazione e Ufficio Stampa: michela@livepointagency.it
Compagnie teatrali: ermanno@livepointagency.it
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L’OTTIMISTA

Un testo perfetto per Leonardo Manera, artista di punta della fucina di Zelig, maestro nel cogliere i tratti comici e grotteschi della nostra società.

Sono passati più di duecentocinquanta anni dal 1759, anno di pubblicazione di “Candido”, il capolavoro di Voltaire immediatamente condannato al macero perché ritenuto dissacratorio. Sguardo irriverente e goliardico che smaschera gli abusi di potere, i fanatismi e l’ottusità del pensiero dominante, “Candido” ritorna a calcare la scena con potente attualità.

Leonardo Manera fa suo il racconto di Voltaire, gli dà voce e incarna i diversi personaggi che ne costituiscono il cuore narrativo, cogliendo i tratti comici e grotteschi che ancora si riscontrano negli uomini e nelle donne del terzo millennio. Pungente e lieve, come si sentiva il grande filosofo del Settecento. Lucido e vero, come lo sguardo puro che smaschera i limiti umani.

Sapiente inventore di volti e caratteri, militante della comicità dagli esordi della sua ormai lunga carriera, figura di punta della grande banda di Zelig, Leonardo Manera è una delle voci più rappresentative e apprezzate della risata, ma attraversata da una vena malinconica, svagata, naturalmente “candida”. La volontà di rappresentare un lavoro così denso di spunti e tematiche per la riflessione, risiede nel fulcro attorno a cui ruota l’intero libro di Voltaire, ossia l’ottimismo: alla fine non viviamo mica per niente nel “migliore dei mondi possibili”, e di sicuro ogni fatto nel mondo è finalizzato per forza verso un bene di cui magari ignoriamo l’esistenza o la causa.

Così laddove Voltaire cercava e proponeva la ricetta della felicità, Manera preferisce invitare a una ricerca. Suggerisce così una possibile via, libera da dogmi e integralismi, nella convinzione che la comicità possa esorcizzare i problemi della società e aiutare le persone a riconoscerli e a debellarli con maggior spirito e intraprendenza.

Scritto e interpretato da
 Leonardo Manera

Regia: 
Marco Rampoldi

Produzione: 
Bananas S.r.l

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BIO

FORMAZIONE

1986: Diploma presso il Liceo Scientifico “A. Calini” di Salò (BS)

1986/88: Frequenza di due anni presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Pavia

1989: Corsi di mimo presso la scuola “Quelli di Grock” – Milano

1990: Corso di dizione e recitazione tenuto da Gianni Rossi del Teatro Olmetto – Milano

1990: Seminario sul lavoro dell’attore tenuto da Raul Manso

1996: Seminario sul lavoro dell’attore tenuto da Gaetano Sansone

a.a. 2008-2009: presso l’Università Cattolica di Brescia, corso di laurea in Scienze e Tecniche delle Arti e dello Spettacolo, insieme a Diego Parassole, docenza del Laboratorio di Scrittura e Performance comica

FESTIVAL DI CABARET

1996: FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET, vincitore del primo premio e del premio del pubblico

1997: FESTIVAL DI CABARET CITTA’ DI CREMONA, vincitore del primo premio dedicato a Ugo Tognazzi nella sezione giovani

1997: ZANZARA D’ORO (Rai 1), vincitore del premio della critica

TEATRO

2000: SE NON M’ILLUDO MI CHIUDO

2002: ABBRACCIATI DA SOLA CHE C’HO D’ANDAR VIA, con Paolo Migone e Diego Parassole, regia di Giancarlo Bozzo

2003: ASPETTO E SPERO, regia di Paola Galassi

2006: COSTOLE, regia di Marco Rampoldi

2008: IL CATTIVO LADRONE, per Crucifixus Festival di Primavera

2009: NOTTI AMARE, con Claudia Penoni, regia di Marco Rampoldi

2010-2011-2012: ITALIAN BEAUTY. VIAGGIO IN UN PAESE DI MOSTRI, con Walter Maffei, regia di Marco Rampoldi

2013: L’OTTIMISTA. IL CANDIDO DI VOLTAIRE E LA RICERCA DELLA FELICITA’, regia di Marco Rampoldi

2014 (in preparazione): LA CANTATRICE CALVA, con Diego Parassole, Stefania Pepe, Roberta Petrozzi, Max Pisu, regia di Marco RA

ALTRI PROGETTI DAL VIVO

2005: conduzione tour estivo Zelig Off, con Giorgia Surina

2008/09: conduzione di  BAZAR, storie di uomini e di cose (Brescia, Acque e Terre Festival e Festival della Preistoria), con Gigi Rock e la band Inadatti, ospiti Serse Cosmi, Claudio Chiappucci, Jury Chechi, Corrado Tedeschi, Cesare Cadeo, Valerio Massimo Manfredi

2009: conduzione tour estivo Punto Zelig

2011: conduzione del laboratorio “L’ultima notte della TV” (Zelig, Milano)

2011: partecipa con un suo quadro al progetto “Amore innamorato et impazzato” ideato dalla Fondazione Doppia Difesa (esposizione evento con asta delle opere presso il Palazzo Reale di Milano).

TELEVISIONE

1997: SEVEN SHOW (Italia 7)

1997: PAPERISSIMA SPRINT (Canale 5)

1998/99: QUELLI CHE IL CALCIO… (Rai 2) condotto da Fabio Fazio

1999: CIRO (Italia 1)

2000/01/02: ZELIG in seconda serata (Italia 1, programma ideato da Gino e Michele e Giancarlo Bozzo) con il suo tormentone. “…Un saluto festoso a tutti…” è stato uno dei personaggi rivelazione delle edizioni presentate da Claudio Bisio

2003: ZELIG in prima serata (Italia 1, conducono Claudio Bisio e Michelle Hunziker) nei panni di un paziente che si sottopone a sedute di ipnosi impostosi al pubblico del piccolo schermo per il suo ripetere ossessivo “Fluoro fluoro” e “Adriana Adriana”

2004: ZELIG CIRCUS in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Vanessa Incontrada)

2004: conduce con Giorgia Surina e con Sergio Sgrilli una delle puntate di ZELIG OFF (Canale 5)

2005: conduce puntate speciali dedicate al Premio Tenco (Rai 2)

2005: ZELIG CIRCUS in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Vanessa Incontrada), nei panni di Piter, giovane della provincia bresciana

2005/06/07/08: BELLI DENTRO, interpreta Eugenio, personaggio del cast fisso della sit-com ambientata in carcere in onda su Canale 5 e Italia 1

2007: ZELIG ARCIMBOLDI in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Vanessa Incontrada), con la sua rivisitazione del cinema polacco che vede protagonisti Petrektek e Kripztak (Claudia Penoni)

2008: ZELIG ARCIMBOLDI in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Vanessa Incontrada). Durante questa edizione presenta per la prima volta alcuni suoi monologhi, oltre a continuare l’esperienza del “cinema polacco”

2009: conduzione di GRAZIE AL CIELO SEI QUI (LA7), programma di improvvisazione in onda in prima e seconda serata

2009: PALCO E RETROPALCO (Rai 2), messa in onda dello spettacolo Notti Amare ripreso all’Auditorium RAI di Napoli

2010: ZELIG ARCIMBOLDI in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Vanessa Incontrada). Partecipa alla trasmissione per il decimo anno consecutivo, con un repertorio misto di monologhi e personaggi

2011: ZELIG ARCIMBOLDI in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Paola Cortellesi). Partecipa alla trasmissione per l’undicesimo anno consecutivo, con diversi personaggi e monologhi

2012: ZELIG ARCIMBOLDI in prima serata (Canale 5, conducono Claudio Bisio e Paola Cortellesi). Partecipa alla trasmissione per il dodicesimo anno, con il personaggio di Battista, “the best imprenditore from Cavaion veronese”.

2013: ZELIG CIRCUS in prima serata (Canale 5, conducono Michele Foresta e Teresa Manino). Nel suo tredicesimo anno di partecipazione, interpreta il personaggio del comico esodato.

2013: COLORADO CAFE’ in prima serata (Italia1, conduce Paolo Ruffini). Leonardo interpreta il dottor Mazza, personaggio cinico dallo humor nero e splatter.

2013: UNA GRANDE FAMIGLIA 1 e 2 (serie tv in prima serata su RAIUNO; regia di Riccardo Milani). Nella serie con, tra gli altri, Stefania Sandrelli, Gianni Cavina e Alessandro Gassman, interpreta il prete legato alla famiglia Rengoni.

E’ stato inoltre ospite di Ballarò (Raitre), Cominciamo bene (Raitre), MattinaCinque (Canale 5), Quelli che il calcio (Rai2) e più volte, nel corso degli anni, al Maurizio Costanzo Show. Ha inoltre partecipato alla serata finale dei Telegatti nel gennaio 2008 come rappresentante dei comici di Zelig Arcimboldi (stagione 2007-2008)

PUBBLICITA’

1994: partecipa come manista allo spot Carne Simmenthal, produzione Filmaster, in onda su varie emittenti

1995: partecipa come manista allo spot Swatch

2006: nei panni di Piter è protagonista della campagna pubblicitaria radiofonica Arexons

2007: protagonista insieme a Diego Parassole dello spot promosso da GreenPeace per l’utilizzo delle lampadine a risparmio energetico, in onda su varie emittenti

2008/09: comunicazione sociale a favore di CBM Italia, in onda su varie emittenti nazionali.

2009: virale internet per CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi

2011: comunicazione sociale virale internet e radio a favore di Legambiente per ‘Puliamo il mondo’ 2011

CINEMA

1999: LA GRANDE PRUGNA, regia di Claudio Malaponti

2001: MA FEMME S’APELLE MAURICE, regia di Jean Marie Poiret

2006: L’ULTIMA BATTUTA, regia di Federica Martino, film tv in onda sulle reti RAI

2011: UNA NOTTE DA PAURA, regia di Claudio Fragasso

RADIO

2004-2005-2006: conduce con Giovanna Zucconi SUMO (Radio 2), programma di approfondimento e intrattenimento su temi di attualità e cultura

PUBBLICAZIONI

2003: pubblica il suo primo libro dal titolo SOLECUOREFLUORO, ed. Kowalski

2008: pubblica per Ideamusic il suo cd MASTELLA NO

2009: realizza per il progetto GAZZELIG (in allegato alla Gazzetta dello Sport) il video dello spettacolo SESSO, AMORE E POLITICA FINO A QUARANT’ANNI

2009: partecipa insieme ad altri artisti al cd benefico CARO PAPA’ NATALE 2 ottenendo il disco d’oro

2011: pubblica per Edizioni San Paolo ITALIAN BEAUTY. VIAGGIO IN UN PAESE DI MOSTRI

2011: partecipa insieme ad altri artisti al libro benefico CARO PAPA’ NATALE 3 con il racconto “Il pupazzo di neve”


 CONTATTI

Sito internet: www.leonardomanera.it
Emanuela Dogliotti +39 335 6538323



SEGNI (e) PARTICOLARI

Alberto Patrucco e Andrea Miro’, con la complicità di tre musicisti, presentano il frutto di un appassionante lavoro durato quasi due anni. Un recital coinvolgente e graffiante privo di retorica e tormentoni, nel quale ironia, musica e riflessione, per una volta, sono padrone di casa insieme alle parole e alle melodie di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso, un artista unico, dotato di genialità senza eguali.

Un incontro tra canzone d’autore e comicità, tra satira parlata e satira cantata, senza che una dimensione prevarichi l’altra, sul filo di emozioni da anni dimenticate che si colorisce qua e là di suoni e poesia.

Niente celebrazioni brassensiane, bensì l’idea di unire, seppure in epoche storiche diverse, sensibilità tanto affini; punti di vista che coesistono in perfetta armonia, proprio grazie al tessuto connettivo della musica.

Uno spettacolo particolare che, neanche a dirlo, lascia il segno.

Daniele Caldarini (Pianoforte e Tastiere)
Silvio Centamore (Percussioni)
Francesco Gaffuri (Contrabbasso e Basso Elettrico)

Disegno luci di Mauro Fontana
Scritto da Alberto Patrucco e Antonio Voceri
Musiche di Georges Brassens
Arrangiamenti e Direzione Musicale: Daniele Caldarini e Andrea Miro’

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BIO

Chi conosce questo comico anticonformista, sa come si presenta in palcoscenico: semplicemente con la sua faccia e la sua verve. Classe 1957, abito di scena scuro, in omaggio alla scuola minimalista che imponeva massima attenzione alle mani e al volto.
Voce profonda, almeno quanto i temi che affronta con apparente leggerezza, rifugge ai travestimenti e ai lazzi pseudoclauneschi. Non vuole trasmettere messaggi, dice e ripete che non ha niente da insegnare a nessuno e, addirittura, afferma di non sapere di preciso ciò che vuole. E non gliene importa niente. Perché, di sicuro, sa ciò che non vuole.
Non vuole riproporre in teatro direttamente a contatto con il pubblico (come oggi sempre più spesso sembra accadere), i tempi e i modi della televisione. Dove contano i minuti e i secondi e dove gli spettatori, ossia coloro che effettivamente assistono in prima persona alla trasmissione televisiva, perdono la spontaneità, perché da guardatori si sentono guardati.
È Alberto Patrucco, attore comico di prima grandezza, ben noto alle platee italiane per il suo incontenibile eloquio, fondato sull’innata capacità di plasmare il linguaggio e i fatti. Nelle mani di Alberto Patrucco, le parole si trasformano in clava o fioretto, secondo le esigenze del monologo. Niente travestimenti e non sense, nulla di demenziale o farsesco. La comicità di Patrucco attinge e si alimenta dall’infinito serbatoio della realtà. Gli accadimenti sono quindi modificati e restituiti al pubblico privi di qualsiasi indulgenza all’imparzialità.
Con una sua personalissima strategia discorsiva, Patrucco, tratta un argomento, lo rivolta, creando vivissima attesa, per giungere, con arguzia e irresistibile comicità, ad inaspettate conclusioni.
Se il mondo del cabaret, di questi tempi, declina inesorabilmente, da un lato verso la macchietta e la parodia, dall’altro verso uno stile che si avvicina di molto al comizio, Patrucco si allontana da tutto questo.
Niente gag di basso cabotaggio o profetiche verità. Nei testi che scrive e recita anche in televisione, c’è sempre il filo di un ragionamento che, dopo e al di là dell’effetto comico, fa meditare. Alberto Patrucco, come pubblico e critica testimoniano, è oggi uno degli attori comici più completi e rappresentativi del nostro cabaret. Ciò che offre è un’angolazione, un punto di vista, un’intuizione. Il pubblico, potrà farne ciò che vuole.

LE ORIGINI – LA FORMAZIONE (1976 – 2000)
Alberto Patrucco si avvicina al mondo artistico attraverso la musica. Suona il pianoforte dall’età di nove anni, poi, come spesso accade, si innamora della chitarra, strumento più agile e teatrale. Questa formazione, la conoscenza del ritmo e della musicalità, avrà un peso determinante nella costruzione del suo modo di fare teatro e dei suoi monologhi.
Debutta ufficialmente nel 1976 al “Teatro Cabaret La Bullona” a Milano. Entra in contatto con il mondo del cabaret e assimila l’etica e il modo di intendere e fare spettacolo di quegli anni.
La proposta artistica di Patrucco è semplice e in linea coi tempi: monologhi e ballate, eseguite al pianoforte o alla chitarra, per raccontare storie con parole e canzoni originali, per lo più umoristiche.
Tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, inizia un’intensa attività in molti locali milanesi e affronta, nelle allora nascenti tivù private, le prime esperienze televisive (in particolare, su “Antenna Nord” – l’attuale “Italia 1”, allora di proprietà dell’editore Rusconi – conduce “DEDICOMANIA”, un programma comico ispirato dal vivace mondo delle radio libere).
Con il boom commerciale del cabaret, sulla scia della fortunata trasmissione “DRIVE IN”, Patrucco, grazie alle sue grandi doti dimostrate sul palco ed al proliferare di agenzie di spettacolo, allarga il suo raggio d’azione in tutta Italia. Dal 1980 al 1990 propone una serie di spettacoli che a buon diritto entrano nella storia di questo genere.
Abbandonata la musica, per un decennio sperimenta e approfondisce il monologo satirico puro, sviluppando uno stile personale e inconfondibile, riprendendo le canzoni solo in qualche occasione. Sono di quegli anni gli spettacoli: “GIRA LA TERRA GIRA”, “SUPERFLUOMANIA”, “KITSCH BOOM”, “PESI MASSIMI” e “CONTROMANO”.

L’ESPERIENZA TELEVISIVA E IL “PESSIMISMO COMICO” (2000 – 2006)
A partire dal 2000, Patrucco inizia un rapporto costante con la televisione passando, prima attraverso “ZELIG”, per approdare poi alla trasmissione “COLORADO CAFÉ” e diventando un personaggio di punta richiesto come ospite anche in altre trasmissioni nazionali (“FUNARI NEWS”, “BALLARÒ”…)
È in questo periodo che elabora l’argomento centrale del suo cabaret, ovvero, l’originale tesi del “PESSIMISMO COMICO” che prenderà vita attraverso tappe precise e ben delineate:
• Dal 2000 al 2005 elabora “TEMPI BASTARDI” (libro MONDADORI e spettacolo)
• Nel 2005, in qualità di “tappabuchi”, prende parte alla Trentesima Rassegna della Canzone d’Autore organizzata dal Club Tenco e trasmessa da rai due.
• Dal 2006 “VEDO BUIO!” (libro MONDADORI e spettacolo)

MONOLOGHI E CANZONI (DAL 2007)
A partire dal 2007, riprende il discorso musicale interrotto anni addietro. Col consenso degli eredi, inizia ad adattare e interpretare alcune opere di Georges Brassens mai tradotte in italiano. Torna a cantare e dà vita a “sotto spirito”, uno spettacolo comico inusuale: un incontro tra satira parlata e satira cantata.
• Dall’ottobre 2007 al febbraio 2009, scrive per emme il settimanale satirico diretto da Sergio Staino.
• Nel 2008, “CHI NON LA PENSA COME NOI – Alberto Patrucco interpreta Georges Brassens” (cd EDEL).
• Dal 2009 al 2011, “Chi non la pensa come noi” – Comicità & Canzoni (spettacolo)
• Nel 2010, “NECROLOGICA – Un libro lapidario” (libro FOSCHI EDITORE), una moderna “Antologia di Spoon River”, arricchita dalle illustrazioni di Sergio Staino e un raffinato cd musicale.
• Dal 2012 al 2013, “Molestia @ parte” – Comicità e Musica d’Autore (spettacolo)
• Nel 2014, “SEGNI (E) PARTICOLARI” – Alberto Patrucco e Andrea Miro’ (con la partecipazione di Ale e Franz, Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Enzo Iacchetti ed Enrico Ruggeri) cantano Georges Brassens. Tredici nuove traduzioni, frutto dell’emozionante percorso compiuto tra le parole e la musica del più raffinato cantautore francese del secolo scorso. (cd ANIWAY – SONY MUSIC).
• Dal 2014, “Segni e particolari” (spettacolo). Con Andrea Miro’. Direzione musicale di Daniele Caldarini.

Dal 2002 l’impegno creativo, motore degli spettacoli dal vivo, delle pubblicazioni e dei monologhi televisivi, è condiviso con Antonio Voceri.
Nel 2005, gli viene assegnato il “PREMIO CHARLOT (Cabaret con la K)”. Nel 2007, il “PREMIO WALTER CHIARI”, il “PREMIO SATIROFFIDA” e il “DELFINO D’ORO”. E, nel 2010, il “PREMIO PAOLO BORSELLINO per l’impegno culturale”.
Tutta l’opera di Alberto Patrucco si può considerare come un gigantesco work in progress che ruota attorno alla spiazzante tematica del “pessimismo comico”.
L’autore è alla perenne ricerca della singolare normalizzazione di questo tema che racchiude la sua visione del mondo.
Sul palcoscenico e nei suoi libri Patrucco sviscera la realtà rivoltandola e trovando gli amari ed esilaranti lati comici.
Patrucco si caratterizza per un accostamento corretto alle varie forme di comunicazione che si trova ad affrontare. La scrittura rimane l’elemento centrale del discorso artistico, il punto di partenza: il contenuto comico è più importante dell’effetto esilarante.


 CONTATTI

Sito intenet: www.albertopatrucco.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Alberto-Patrucco

Sandro Anelli per conto di Alberi sas
Cellulare: +39 346 0893193
E-mail: sandro.anelli@hotmail.it



EVA – DIARIO DI UNA COSTOLA

E Dio creò la donna…”. Eva.

Sì, ma quale Eva? Dopo il successo di “Suonata” e “Pianto tutto” Rita Pelusio torna in scena per dare vita a una figura curiosa e ribelle che si affaccia al mondo con uno sguardo ancora puro, ispirata al “Diario di Eva” di Mark Twain.

Eva è un clown, molto lontano dall’immagine della bella, bionda e ingenua a cui l’iconografia ci ha abituati. Un “fou” irriverente che si trova alle prese, prima della storia, con la più grande scelta dell’umanità: accettare le regole o disubbidire. Una trasgressione all’insegna della scoperta, di cui la mela è simbolo: morderla o non morderla? In un misto di consapevolezza e disincanto, Eva si chiede cosa succederà dopo, proiettandosi nella contemporaneità delle donne di oggi.

Dalla suora in crisi mistica alla madre di figlio maschio, dalla manager multitasking all’anziana innamorata: umane nella loro imperfezione raccontano il coraggio di chi ogni giorno combatte per la propria felicità.

Perché la diversità manda avanti il mondo.

Perché il paradiso sarà pur perfetto, ma la vita è tutta un’altra cosa.

Scritto con: Alessandra Faiella, Marianna Stefanucci, Riccardo Piferi
Regia: Marco Rampoldi

locandina eva diario di una costola


BIO

Rita Pelusio inizia la sua formazione teatrale frequentando il Laboratorio Tecnico per Attori presso il Fontana Teatro di Milano condotto da Carlos Alsina.
Successivamente sceglie di dedicarsi al teatro comico frequentando il percorso formativo condotto da Philip Radice.
Approfondisce tutti gli aspetti dell’attore comico studiando con diversi professionisti quali Jean Mening, Kuniaki Ida, Eric De Bont, Sandra Cavallini, Jous Houben, Alessandra Faiella, Leo Bassi, Marcello Magni.

Fonda la compagnia degli GNORRI con Natalino Balasso.
Crea  “SUONATA – concerto per ragazza e pianoforte”, con la regia di Luca Domenicali, con il quale vince il premio  Massimo Troisi e PREMIO DELLA CRITICA di Vincenzo Cerami.
Collabora con Radio Popolare nella trasmissione di Sveva “Gli uomini preferiscono le fionde”.
Partecipa alla trasmissione “OTTOVOLANTE” Radio Due.
E’ ospite in alcune puntate di  “ANDATA E RITORNO” e “BELLI DENTRO”.
Nel 2006 è nel cast di MARKETTE.
Nel 2012 è nel cast di ZELIG OFF.
Dal 2007 al 2014 è nel cast di COLORADO CAFÉ.
Nel gennaio 2010 debutta con il suo nuovo spettacolo “PIANTO TUTTO” scritto con Riccardo Piferi e Marianna Stefanucci, regia Riccardo Piferi.
Nell’estate 2011 debutta con “STASERA NON ESCORT”, insieme ad A. Faiella, C.Penoni, M. Antonelli con il quale è tutt’ora nei teatri italiani, regia Marco Rampoldi .
Attualmente è impegnata nel tour teatrale “FERITE A MORTE” regia Serena Dandini.
E in “EVA, DIARIO DI UNA COSTOLA” con la regia di Marco Rampoldi.

E’ autrice e regista di:
“ANITA, GIOCOLERIE DA BAGNO” con Anna Marcato
“FREAKCLOWN” con Alessandro Vallin e Stefano Locati
“MEGLIO TARDE CHE MAI” con Franca Pampaloni e Luz Pierotto
“I AM LETO” con Andrea Bochicchio
“TROPPE ARIE” con Nicanor Cancellieri, Franca Pampaloni e Silvia Laniado
“SIRENE” con Anna Marcato, Tania Furia, Rossella Bellantuono

Ha insegnato per FNAS ed  insegna per ATELIER TEATRO FISICO PHILIP RADICE.


CONTATTI

Sito internet: www.ritapelusio.it
Pagina Facebook: rita pelusio
Distribuzione teatrale: www.terrychegia.com



AMNESIE

Questo spettacolo si chiama Amnesie.

Ora non ricordo bene perché ho deciso di chiamarlo così, ma un motivo ci deve essere.

Sicuramente è uno spettacolo teatrale, ci sono diversi monologhi, diversi personaggi e si ride: su questo non ci nevi… no grandi… piove..?

Piove!

E’ una specie di, come si dice, di lista, elenco, una sorta di… campionario umano. I personaggi sono quotidiani e bizzarri allo stesso tempo. C’è un entusiasta che deve organizzare una festa; uno curioso, un po’ invadente in attesa dal dentista; un “bamboccione”, un uomo di sinistra, un neonato e poi c’è… c’è… chi c’è?

Ce ne sono tanti altri e tutti insieme ci danno la misura di quanto possa essere “surreale” la realtà e di come sia straordinario il quotidiano.

Sul palco sono solo ma parlo sempre con qualcuno; che c’è ma non c’è.

Sono monologhi ma sembrano dialoghi.

Forse è una metafora della vita contemporanea, anche se non mi ricordo cosa vuol dire metafora.

Uno spettacolo pieno di amnesie dove si capisce che dimentichiamo solo quello che ci fa comodo e non ascoltiamo gli altri.

Se li ascoltassimo rideremmo molto di più.

Beh, ci vediamo in teatro… se mi ricordo!

Regia: Riccardo Piferi
Testi: Riccardo Piferi, Max Pisu
Produzione: Mat&Teo

locandina-amnesie


BIO

Massimo Pisu, il mio nome d’arte è Max Pisu… (ok, non ho avuto molta fantasia.)
Il grande pubblico televisivo ha imparato a conoscermi nei panni di Tarcisio, il mio fervente frequentatore di parrocchie e gite a Lourdes, un po’… “strano”, ma, a conti fatti, assolutamente non descrivibile come un perdente che, con la sua ingenuità e la sua infantile cattiveria,
(e rispondendo al telefono col suo Ciaaaaaoooo….!) ha fatto ridere le platee di tutta Italia.

Ma così come Tarcisio è riuscito ad allontanarsi dall’oratorio per imbarcarsi nelle avventure più incredibili, ho cercato di dare sfogo alla mia poliedricità artistica, accantonando spesso, negli anni, il personaggio per calarmi nei panni di conduttore, cabarettista, attore, che mi hanno dato modo di esplorare, approfondire, svariate realtà legate a questa professione: Locali di Cabaret, Radio, Cinema, Televisione di intrattenimento, Fiction, Sit-Com, Teatro, Editoria.

Cerco di portare in scena la mia comicità e la mia recitazione senza essere volgare, svariando dal romantico all’ingenuo, a tratti amo essere cinico in altri surreale.

Il mio maestro è Gianni Cajafa, mi ha insegnato le basi della recitazione, i trucchi, le “caccole”, come le chiamava lui, della comicità.

Grazie a Gianni ho intrapreso questa carriera e soprattutto mi ha insegnato ad affrontare senza esaltarsi e senza abbattersi, i successi e i momenti meno brillanti che questo lavoro ci riserva.

Mi ha fatto capire quanto già sia importante e ci si debba considerare dei privilegiati, per il solo fatto di poter “vivere” di un lavoro che è la nostra passione.

Ho debuttato (per intenderci, la prima volta che mi hanno dato dei soldi per salire sul palco) l’8 giugno 1991 a “La Corte dei Miracoli” di Milano.

Mi ha presentato Gianni Cajafa. Grazie Gianni.

PREMI & CONCORSI

2007 vincitore “Premio SPORTILIA”, Santa Sofia

2003 vincitore “Premio Walter Chiari”, Cervia

2000 vincitore del “XXVIIIo Premio satira politica per il cabaret”, Forte dei Marmi

1997 vincitore “Premio Ugo Tognazzi”, Cremona

1996 vincitore “Premio Petrolini – Bravograzie”, Courmayer

1992 vincitore “Premio Città di Milano- Gianni Magni


CONTATTI

Max Pisu
Sito internet: www.maxpisu.it
Telefono: +39 335 5454812

Michela Russo
Sito Internet: www.mateteo.com
Telefono: +39 335 1805226



MILES GLORIOSUS

“MILES GLORIOSUS … ovvero: morire d’uranio impoverito”.
Una storia di misteri, di morti e di colpe, di malati, tribunali e assurdità. Ma proprio per questo, chi meglio di due cialtroni può raccontarla?

L’ironia più feroce e il dramma della cronaca vera sono indissolubilmente intrecciati in questo spettacolo graffiante che, nato da una dettagliata inchiesta durata vari anni, narra di una tragedia con toni comicissimi.

Perché appunto di storie ne racconta due: quella dei soldati vittime dell’uranio impoverito di ritorno dalle “missioni di pace” negli anni ’90, lontane dal clamore retorico del patriottismo nostrano, e quella farsesca ed esilarante di due teatranti sciamannati, Mimmo e Pasquale, che, in un clima clownesco, cercano idee per il loro nuovo spettacolo di “teatro impegnato, civile!”.

Ma quale storia scegliere? Va da sé che al motto “le tragedie italiane a teatro se l’è già fregate tutte Marco Paolini, se c’è libera questa qui dell’uranio bisogna approfittarne!”, i due diventeranno inconsapevoli narratori di una delle pagine più tristi e oscure nel nostro recente passato.


BIO

Nato nel 1980, è attore, comico e autore.

Laureato in Letteratura Teatrale Italiana all’Università di Lecce e in Chitarra Classica al Conservatorio di Monopoli, si è diplomato nel 2008 nel Master triennale “SAT” al GITIS (Mosca) di J. Alschitz e nel 2010 alla “Scuola Internazionale di Teatro” di Kuniaki Ida.

Dal 2003 è comico in varie edizioni di “Zelig”, portando il suo recital “Comedian” in inglese anche a Londra, New York e al “Fringe Festival” di Edimburgo.

Ha lavorato tra gli altri con J. Alschitz, CTKoreja, G. Borgia.

Vari gli spettacoli come autore, attore e regista: “Il Diavolo” da F. Dostoevskij (Premio “Calanchi” 2009); “Monty Python’s Night”, con il gruppo “Democomica”, (2° Posto al “Premio Palladino”); “Miles Gloriosus”, Premio “Miglior Regia” al Festival “Calandra” 2011, il cui testo è stato pubblicato con prefazione di Franca Rame; “Trovata una sega!”, selezionato per il debutto al festival “Kilowatt” 2014.


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