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Teatro Comico Civile

“Teatro Comico Civile”.

Perché “Comico Civile”?

Cosa c’entra l’aggettivo “civile” col teatro comico?

Se ci si pensa bene, non è difficile trovare una risposta: il “Teatro Comico Civile” è semplicemente un teatro che ride proponendo temi socialmente consapevoli.

Non spaventiamoci: gli spettacoli sono molto comici, a volte persino esilaranti ma hanno qualche elemento in più (la storia, gli argomenti, la forma) rispetto alla comicità di pura evasione.

Per certificare questa diversità tra comico e comico, può essere utile specificare una differenza sostanziale: la comicità di evasione ha come unico obiettivo la risata. La comicità “civile” usa la risata per raggiungere un obiettivo.

Per sintetizzare: stiamo parlando di un teatro che affronta, ridendo, argomenti sociali, temi di attualità, satira politica, denuncia e critica.  Ma anche spettacoli propositivi che veicolano contenuti, danno informazioni, aprono nuovi scenari, favoriscono la riflessione e, allo stesso tempo fanno ridere e divertire.

Insomma: una risata che diventa stimolo, pensiero e opinione. Si ride anche perché gli attori, gli autori e i registi che compongono il gruppo sono tutti professionisti della risata.

Gli artisti che danno vita al “Teatro Comico Civile” vengono da una lunga militanza nel mondo del comico, dello stand-up, del cabaret e della tv. Sono, quindi, portatori di energie fresche e innovative. Costruiscono gli spettacoli partendo dai generi minori e li coniugano coi modi del teatro classico brillante. Recuperano la leggerezza del monologo comico e lo sposano a una più solida drammaturgia diventando, così, promotori di un nuovo, meticcio, genere teatrale da non perdere.

R.P.